#1 L'INVENTORE

 

Yoshihisa Maitani



Alcuni nascono con un talento e si distinguono ancora prima di aver varcato la soglia dell'età matura; si possono citare Picasso, che imparò a disegnare prima ancora di aver iniziato a camminare, e Mozart, che a quattro anni componeva minuetti. 
Yoshihisa Maitani è probabilmente meno celebre di Mozart e Picasso, ma in ambito fotografico fu un inventore rivoluzionario. Ad oggi è considerato dagli appassionati di fotografia un vero e proprio genio e basta pensare al giovanissimo Maitani per rendersi conto che è così. 

Yoshihisa Maitani nacque a Ohnohara, in Giappone, nel 1933. Sensibile alla bellezza dei paesaggi che caratterizzano la sua terra natìa, dapprima ne conservò le forme sul suo quaderno di disegni, per poi dedicarsi alla fotografia. Costruì la sua prima macchina fotografica a soli dieci anni, realizzò una camera oscura con una tenda di casa e imparò l'arte dello sviluppo da solo.
Frequentando le scuole medie e superiori, la passione crebbe ulteriormente. Maitani fotografava con una Leica IIIf insieme al suo club di fotografia e spesso vinceva premi. A sedici anni aveva già firmato e brevettato quattro progetti di macchine fotografiche.

All'università di Waseda, il suo mentore, il Professor Watanabe, gli disse una frase che divenne il suo sprone e la sua ispirazione:
 "What your job is, is to find out where the problem lies."

Intanto studiava Ingegneria Meccanica e non pensava che avrebbe dedicato alla fotografia più del suo tempo libero, poiché dubitava potesse diventare un lavoro su cui fare affidamento. 

Tuttavia, al suo quarto anno di università venne notato da un personaggio di rilievo della Olympus, una società giapponese di macchine fotografiche, grazie ad uno dei brevetti che aveva depositato. Fu così che nella primavera del 1956 entrò nell' Olympus Corporation (già Olympus Optical Co., Ltd) in qualità di designer. Il suo primo obiettivo fu realizzare una fotocamera che costasse un quarto di quelle sul mercato, ma garantisse un'alta qualità. Nacque così la Olympus Pen.

Con gli anni Settanta e l'avvento delle prime reflex elettroniche, Maitani introdusse due fotocamere che avrebbero fatto la storia della fotografia, oltre al suo successo personale e quello della sua società: l' Olympus OM-1 e OM-2, maneggevoli e leggere come mai prima. A queste seguirono molte altre creazioni innovative e sempre più visionarie, mosse soprattutto dalla sua aspirazione di risolvere problemi tecnologici con soluzioni semplici ma rivoluzionarie. Per Maitani scienza e tecnologia erano pura arte e, in quanto tale, avevano il fine di creare bellezza.

Muore il 30 luglio 2009 all'età di 76 anni, lasciando al mondo la sua opera e la sua filosofia.




"We have a saying in Japanese that fire and water are good servants, but bad masters. Although the camera should be an inseparable part of the photographer, it is still a tool. It can be a help or hindrance depending on how it’s used."

 

"The object of photography is to express what is in your heart and mind. Technique is nothing more than an intermediary of that expression. No matter how automated we make cameras, automation will not place limits on the photographer’s activities. Rather, it will expand them."

Fonti:

(YouTube): A Great MomentOlympus documentary, https://www.youtube.com/watch?v=vsfT8M9i3kc

(DaEstAOvest): addio Yoshihisa Maitanihttps://amuroray-daestaovest.blogspot.com/2009/08/addio-yoshihisa-maitani.html

(Maitani-fan)Yoshihisa Maitanihttp://www.maitani-fan.com/

(WorldPress): Yoshihisa Maitani the god of Olympus, https://guzhevskyy.wordpress.com/2019/02/23/olympus-om-system/


Tutti i link presenti in bibliografia sono stati ad ultimo consultati il giorno 17/11/2021.


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