#3 LA SCIENZA

 

 La nascita della fotografia 

"Vista dalla finestra a Le Gras" scattata nel 1826 dal francese J.N. Nièpce.
E' considerata la prima fotografia della storia.




Connubio di scienze

La fotografia nasce dalla confluenza di due scienze: l' ottica e la chimica. Tramite la prima si era perfezionata la camera oscura; con la seconda si era scoperto tempo prima che alcune sostanze, in particolare il nitrato d'argento e il cloruro d'argento, subivano vistose modificazioni quando venivano esposte alle radiazioni solari. 


Gli antenati (IV a.C. - XVII)

Aristotele, filosofo greco vissuto ad Atene tra il 384 e il 322 a.C., affermava che realizzando un piccolo foro su una parete di un ambiente oscurato, un pennello luminoso disegna sulla parete opposta l’immagine capovolta dell’am­biente esterno e nel 1500 Leonardo da Vinci descrisse il principio della camera oscura.

Nel 1657 questo sistema venne perfezionato da Kasper Schott, che costruì il primo antenato della reflex: grazie ad un sistema a specchio, disegnava su una lastra posizionata sopra ad un vetro smerigliato e coperta da un cappuccio.


L'Ottocento

L' Ottocento è un secolo di grandi traguardi e segna la nascita e lo sviluppo della fotografia: nel 1826 Nicépore Niepce crea il primo apparecchio che permette di impressionare le immagini su un supporto cartaceo. Chiama il processo Eliografia, caratterizzato da un tempo di esposizione lunghissimo, di circa otto ore. Insieme a Louis Daguerre, nel 1829, fonda una società per lo sviluppo delle tecniche fotografiche e nel 1939 nasce il Daguerreotype. Si tratta di un sistema di due cassette scorrevoli: su quella anteriore è montato l'obiettivo, mentre su quella posteriore si trova una lastra di rame su cui è posto uno strato di argento, reso sensibile alla luce dai vapori di iodio. 


Da questo momento in poi, l'evoluzione della fotografia non si è mai arrestata; anzi, ha continuato ad accelerare.

Nel 1884 la fotografia moderna fa i suoi primi passi con George Eastman che realizza la prima pellicola fotografica in rullini da 24 scatti, e nel 1888 lancia sul mercato la Kodak mod.1, una macchina fotografica di piccole dimensioni senza regolazione, dotata solo di scatto, mirino e avanzamento della pellicola. Il motto era "You press the button, we do the rest". Così la fotografia diventa un fenomeno di massa.


Il Novecento

Nel Novecento si tenta di affinare la tecnica già ampiamente studiata e migliorata durante il secolo precedente. Le tecnologie diventano sempre più avanzate e la produzione industriale sempre più ampia. In questo periodo fertile Maitani trova spazio per il suo sistema OM-1. In particolare, l'Olympus OM-1, fotocamera SRL (Single Lens Reflex) totalmente meccanica, se non per l'esposimetro che funziona attraverso una batteria, dà inizio all'epoca della miniaturizzazione.

Negli anni Ottanta entrano in produzione le prime macchine digitali.  La funzione che svolge il sensore all'interno di una fotocamera digitale è analogo a quello che svolge la pellicola nella fotografia tradizionale: nelle digitali al posto della pellicola si inserisce in CCD o CMOS come elemento sensibile (ancora oggi in uso). Questo componente è in grado di analizzare l'intensità luminosa e il colore dei vari punti che costituiscono l'immagine e di trasformarli in segnali elettrici, che vengono poi registrati su un supporto magnetico.



Fonti:

(Chimica Online): storia della fotografiahttps://www.chimica-online.it/fisica/storia-della-fotografia.htm

(IPLab): Storia della fotografia e fotografia digitalehttps://www.dmi.unict.it/Fotografia.pdf

(LaFotografiaNellaStoria): La fotografia nella storiahttps://lafotografianellastoria.jimdofree.com

(Wikipedia): SRLhttps://it.wikipedia.org/wiki/Reflex_a_obiettivo_singolo

(Wikipedia): Fotografia digitale, https://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_digitale

Ultimo accesso per tutti i siti il 28/11/21


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